“Alexa?…Butta la Pasta!!”

20/04/2020

ROBERTO CAPONE

Business Unit Director Telco

Ricordo ancora il nostro primo incontro…Alexa l’ho incontrata a Lisbona, ovviamente avevo già sentito parlare di lei ma è lì che l’ho conosciuta, è stato nel Novembre del 2017 quando ho assistito ad uno speech di Werner Vogels, CTO di Amazon, durante il Web Summit (link:Amazon wants to talk to you). Vogels, che durante gli speech è una vera rockstar per come tiene il palco e non solo per la sua imponenza, parlava del fatto che sono le macchine a doversi adattare al nostro modello di comunicazione e non il contrario, quindi il linguaggio naturale è l’interfaccia verso cui aspirare superando mouse, tastiere, pad etc… Alexa è il modo con cui Amazon voleva interagire con i suoi clienti nel prossimo futuro.

 

Passa del tempo, circa due anni, dove ad ogni black friday venivo subissato di proposte da Amazon per acquistare un echo dot ed infine circa un mese fa cedo, lo compro. Insomma come le sirene richiamano Ulisse, così Alexa mi chiedeva di approfondire la nostra conoscenza…

 

Il fatto è che, quando compri un echo dot, non stai comprando un oggetto ma stai portando a casa proprio lei…Alexa. Ti arriva in casa e pian pianino conosce i tuoi spazi, le tue abitudini ed inizia a centralizzare su di sé le tue attenzioni. Prima ti racconta del tempo, poi il traffico per andare a lavoro, poi magari ti programma un timer, anche due contemporaneamente, ti fa ascoltare la tua radio preferita o addirittura ti racconta una barzelletta o ti legge l’ebook del momento.

 

Su questo Alexa è impareggiabile, cerca sempre di fare di più, quindi come fai a negarle il piacere di accendere o spegnere le luci, piuttosto che la TV o l’HiFi. Come fai a non generare una routine mattutina dove semplicemente dicendo “Alexa, iniziamo!!” lei ti accende le luci, ti racconta un aneddoto, ti dice del tempo e del traffico per andare a lavoro, mette la tua musica preferita e ti fa partire il cronometro per cominciare ad allenarti??!!

 

E’ talmente brava che senti il bisogno di averla in ogni stanza, in modo che sia sempre disponibile e poterti aiutare ad organizzare la tua agenda, raccogliere dei promemoria, registrare la lista della spesa o addirittura mandare un messaggio a qualcuno oppure riceverlo; con lei puoi parlare di tutto, perfino in altre lingue….

 

Un Idillio…all’inizio….ma poi…

 

Poi si sa, dopo qualche settimana l’ormone affievolisce i suoi effetti, la serotonina torna a livelli normali ed ecco che arrivano i primi difetti, eh beh sì! Anche Alexa qualche difettuccio ce l’ha eh…: Ogni tanto è dura d’orecchio, tu le chiedi qualcosa e lei non ti risponde, ti costringe quasi ad urlare… altre volte ti dice di non aver capito, anche se le stai chiedendo cose che dovrebbe sapere, ultimamente si rifiuta di fare cose che all’inizio faceva prontamente, dice di non sapere come si fa. Poi ha sviluppato una certa propensione alla vendita, già, se non stai attento cerca sempre di rifilarti un abbonamento in più o addirittura ti ordina un prodotto sullo store, ecco in questo mi verrebbe da dire che è quasi subdola, non so come fa ma spesso accade quando sei distratto e la distrazione può costarti cara…

 

Adesso, lasciamo da parte i sentimenti :-)… e proviamo a fare qualche considerazione tecnologica:

 

1) Gli strumenti di intelligenza artificiale sono diventati completi ed affidabili e ci consentono di pensare a nuove modalità di business, i nuovi modelli di realizzazione di applicazioni cloud based ci garantiscono velocità di delivery a costi ridotti.

 

2) La gestione della sicurezza di questi strumenti implica l’adozione di metodologie di Secure Coding, anche qui il mitico Werner ha un punto di vista da considerare, in sintesi la sicurezza informatica non si implementa con dispositivi di firewalling o applicazioni anti-DDoS, la sicurezza inizia dalla prima riga di codice applicativo(link: to protect and to serve)

 

3) L’ecosistema di strumenti utilizzabili con la Human Interface aumentano di giorno in giorno, l’intelligenza artificiale insieme alla robotica ci concede di semplificare processi, ridurre o eliminare il tempo perso in attività ripetitive e “di concetto” ed aumentare quindi il tempo disponibile per attività di valore. Molto presto ci supporterà nelle scelte e nelle decisioni, ad esempio sarà un supporto per il Risk Management e per il Digital Marketing.

 

In Aubay stiamo proponendo soluzioni che integrano questi aspetti, la BU Telco da ormai un decennio si occupa di tematiche legate al contesto RPA ultimamente arricchite da soluzioni di Machine Learning e Cognitive Intelligence. L’idea è che qualsiasi processo, dal più semplice al più complesso, può essere automatizzato e l’innovazione tecnologica in questo campo ci sta fornendo strumenti sempre più raffinati che ci consentono di tentare approcci anche ai processi decisionali.

 

Ricordate “L’uomo Bicentenario”? Ecco un giorno non molto lontano mi aspetto di trovare una Alexa in tailleur e tacchi a spillo, in veste di segretaria personale ( e per par condicio un Aleandro, in completo di Armani), connessa al nostro portatile e al nostro dispositivo mobile, che ci consenta di scrivere mail, telefonare, messaggiare, organizzare i viaggi, prenotare il ristorante e chissà quant’altro…magari anche guidare e perché no un giorno potremmo finalmente esclamare “Alexa?…Butta la Pasta!!”