Desperate Smartworker

19/03/2020

NADIA BRUNO

Professional Analyst Consultant

Desperate Smartworker… Ovvero non vedo l’ora di provare a fare smart working con la bimba all’asilo e il marito in ufficio!

Ciao a tutti!
Sono Nadia, ho 42 anni e lavoro a tempo pieno, sposata con Maurizio e mamma di Arianna, un piccolo angioletto biondo di 4 anni…vi scrivo alla mia quarta settimana di smartworking ai tempi del Coronavirus!

Questa è la mia prima esperienza di “lavoro agile” che per definizione è senza vincoli orari o spaziali ma che, calato in questo contesto decisamente particolare, mi ha portata a ridefinire concetti, limiti e regole.

Ho rivisto il concetto di spazio: il nostro piccolo studio di casa si è trasformato in un efficiente ufficio dove, accanto alla scrivania ufficiale occupata da Maury (anche lui in smartworking) hanno trovato posto un tavolo recuperato dalla cantina che è diventato la mia postazione di lavoro ed il tavolino di Arianna che spesso ci fa compagnia, durante queste lunghe giornate, con le sue prime prove di scrittura.

Ho pesantemente rivisto il mio concetto di concentrazione: facile in un ufficio attrezzato e silenzioso…decisamente più difficoltoso in casa con una cucciola di 4 anni reclusa da settimane che reclama la tua attenzione!
Le mie giornate sono caratterizzate dal perenne sottofondo musicale delle canzoncine Disney e proprio come l’eroina di un cartone animato ho imparato a destreggiarmi in situazioni estreme con grande efficienza (ad esempio una tazza piena di latte che si frantuma sul pavimento andando in mille pezzi nel bel mezzo di una call…).
E così mi sono scoperta capace di continuare a dare il massimo anche in situazioni di difficile e faticosa gestione ed estremamente grata per la possibilità di poter continuare a svolgere il mio lavoro in un momento tanto delicato e particolare.
L’infrastruttura tecnologica messa a disposizione dall’azienda mi consente di avere un’efficienza ed una resa lavorativa pari a quella del classico lavoro in sede…sicuramente lo sforzo necessario per ottenerle è tanto ma forse anche per questo motivo la soddisfazione alla fine di queste lunghe giornate lavorative è così grande.

Nonostante questo momento difficile il lavoro del nostro gruppo sta andando avanti e lo sta facendo ottimamente con grande sinergia tra di noi e questo a dimostrazione del fatto che siamo un gruppo affiatato e coordinato nel migliore dei modi da un leader attento e capace.

Concludo quindi con una valutazione personale estremamente positiva per l’opportunità che ci è stata offerta di continuare a dimostrare la nostra professionalità grazie allo strumento dello smartworking e con la speranza di poterne magari usufruire in un momento normale (asilo aperto e marito al lavoro :)) per coglierne i reali aspetti positivi.

Condivido con voi alcune foto che mostrano, tra le altre cose, anche lo stato simil post-bellico in cui versa la casa alla fine di una giornata lavorativa con bimba libera di agire!