Pandemia, riflessioni, nuovi progetti…

14/05/2020

PAOLA TROCCIA
Human Resources Supervisor

Proprio in questo periodo ho ripensato al tempo speso all’inizio della mia carriera in cui mi sentivo in conflitto nella mia doppia identità professionale: essere un HR gestionale o di sviluppo? Avere un ruolo nei processi di gestione o nella formazione manageriale orientata ai processi di cambiamento?

 

Direte: perché in conflitto? Non era più semplice riconoscere la propria passione ed orientarsi subito ad un ruolo aziendale in HR con focus sulla formazione e sviluppo? Oggi sì… ma quando ho iniziato ad appassionarmi al genere umano e a ciò che lo motiva o gli permette di cambiare, c’erano poche aziende in Italia che prestavano attenzione ai processi di sviluppo o ai processi di total reward utili ad incentivare e ricompensare i loro dipendenti. Mi riferisco ad esempio allo smart workinkg, ai sistemi incentivanti, al welfare, ai percorsi di carriera professionale e ad un sistema di valutazione della performance.

 

In questi giorni pensavo al mio primo approccio mentale in Aubay, mi dicevo: azienda francese? Controllo spasmodico sui numeri, numeri, numeri e ancora numeri? E per di più… oddio no, non ditemelo… avrò un capo Milanese, che sicuramente penserà per antonomasia che i romani non fanno nulla e si capiscono solo tra loro!!! Cosa ne sarebbe stato di tutte le mie convinzioni, delle mie passioni, certificazioni ed esperienza professionale? Io che ho sempre creduto che la passione e la crescita personale siano un assetto primario per poter crescere come professionista ed essere umano.

 

Arrivo con questi pensieri al primo incontro con la mia responsabile, temendo di incappare in uno di quegli incontri noiosi… ed invece come per magia mi ritrovo in un incontro piacevole, colmo di battute ironiche, di simpatia. Sento accoglienza, gentilezza, ascolto, rispetto. E per dare uno schiaffo finale ai miei timori infondati mi confronto con una persona disponibile, aperta al nuovo, concreta, ma soprattutto attenta al valore ed alla relazione umana. Incredula ma felice di questa sensazione e malgrado stessi valutando altri contesti lavorativi decisi di abbracciare l’“avventura Aubay”.

 

E così, con la mia responsabile e con tutto il team HR, abbiamo cominciato poco dopo a parlare di talent management, di retention, di people management e della costruzione di un totale reward partendo dalla considerazione che oggi per trattenere le persone è importante creare un senso di appartenenza, far sentire le persone che fanno parte di un posto unico che nulla ha da invidiare ai più grandi competitor.

 

Questo è quello che facciamo ogni giorno in Aubay. Cerchiamo di inserire nei percorsi di crescita professionale quegli elementi che aiutano a formare un professionista senza farlo separare dall’essere umano. Siamo convinti che se nei processi di sviluppo le persone ritrovano sé stessi, le loro passioni, i loro desideri, se riescono ad identificarsi con l’azienda, allora sarà più facile legarsi ad essa. Tutti noi abbiamo bisogno di lavorare in un contesto in cui riconoscerci e poter fare evolvere la nostra carriera, sapendo di avere il privilegio di lavorare perseguendo il nostro sogno!

 

La forza principale di Aubay è credere nelle sue persone, che rappresentano il vero vantaggio competitivo sul mercato. Aiutiamo le risorse a conseguire gli obiettivi perseguendo un’alta performance e una forte aderenza al piano strategico aziendale, promuovendo al contempo il senso di appartenenza e la crescita della persona.

 

In tale ottica stiamo implementando nuovi processi di formazione, valutazione e sviluppo necessari ed utili alla crescita dei talenti. Alcuni sono stati già lanciati, come il feedback 360°, il processo di valutazione della performance, il continuos feedback, il processo di mentoring. Altri invece, come il Talent Management, saranno pronti a breve. A tutto ciò si affianca la formazione tecnica classica per accrescere il patrimonio di certificazioni, la piattaforma di elearning per lo sviluppo delle soft skill, la formazione sulla leadership generativa per i nostri manager che stiamo orientando verso un modello di gestione che rimanda al modello del Manager Generativo o del Manager Coach.

 

Ci vorrà ancora un po’ affinché tutto questo diventi a parte integrante del DNA di ogni dipendente, ma noi risorse del team HR siamo gente determinata. Per cui… seguiteci, perché neanche la pandemia ci ha fermato ma ci ha fatto sentire ancora più proattivi verso nuove iniziative mantenendo al contempo la protezione per la vita di tutti ed il sostegno per i dipendenti e le loro famiglie.