Un sorriso in tempi tristi: doveroso ossimoro

13/04/2020

MAURIZIO ORANI

Professional Technical Consultant

In questo particolare e drammatico periodo storico che stiamo vivendo, e che nemmeno la maggior parte dei nostri genitori ha mai sperimentato, siamo purtroppo testimoni di una situazione davvero preoccupante. A livello mondiale si soffre per le migliaia di perdite quotidiane di esseri umani e si soffre per i molti cambiamenti che questa nuova pandemia ha introdotto sia in ambito sociale che economico.

 

Per quanto mi riguarda, quest’anno e proprio ad aprile, compio dodici anni di servizio in quest’azienda che ho visto crescere esponenzialmente. Sebbene durante questo lungo cammino abbia rischiato di cadere senza più rialzarmi, Aubay mi ha sempre fornito stimoli a procedere con nuove sfide e nuovi percorsi che mai avrei pensato di riuscire ad intraprendere.

 

Anche oggi in azienda mi sento privilegiato e non solo per il gruppo di lavoro con cui ho la fortuna di collaborare. Attualmente, infatti, continuo ad essere presente virtualmente e ad offrire la mia professionalità ai clienti che seguo, continuità oggi non scontata per molte altre persone. Il mio operato quindi prosegue come se fossi sempre presente alla mia postazione, mettendoci forse più anima in ciò che faccio per mitigare l’angoscia che le notizie quotidiane provocano in tutti noi. Un sorriso in più, disponibilità e comprensione maggiori durante il costante presidio, nella speranza di far sentire un po’ più al sicuro i nostri clienti che hanno subito importanti modifiche al proprio business anche in relazione ai loro fornitori.

 

Durante il lunghissimo e quasi interminabile periodo di quarantena, prendendosi obbligatoriamente le proprie responsabilità per salvaguardare la salute dei nostri cari e di quella collettiva, ho scoperto che è fondamentale continuare a pianificare le giornate. Cerco infatti di tenermi in forma persistendo ad allenarmi dopo il lavoro, sebbene rinchiuso tra le solite quattro mura. In effetti se in questo momento abbandonassi anche il mio amato fitness, assieme alla lana che sto accumulando sul capo per l’impossibilità di recarmi dal barbiere, tornerei alla vita sociale profondamente mutato non solo emotivamente!

 

Il tempo libero lo occupo anche leggendo saggi, strimpellando qualche accordo alle tastiere e, da buon cinefilo, guardando molti film e serie televisive che stanno facendo compagnia a molti in questo periodo di reclusione forzata: benedetto streaming!

 

Tra il lavoro e le attività ludiche, ad ogni modo, il mio pensiero è spesso rivolto alle persone che oggi soffrono per la perdita del posto di lavoro, di conoscenti o persone care (alcuni dei miei amici sono tra l’altro bergamaschi, una delle provincie più colpite), ma anche alla privazione della nostra scontata libertà e alla paura quotidiana che leggo negli occhi delle poche persone che si incontrano durante i brevi ma necessari spostamenti per l’approvvigionamento.

 

Un’ ultima riflessione: la società è formata dalla coesione dei singoli, e credo che l’operato di ognuno di noi, anche se apparentemente insignificante di fronte a questo dramma, sia indispensabile per il superamento delle difficoltà sociali ed economiche che il nostro paese sta affrontando. Io continuo a infondere speranza, prima in me stesso e poi negli altri attraverso uno spirito positivo nella vita e professionale sul lavoro, con l’auspicio che alla fine di questa pandemia di SARS-CoV-2 io abbia contribuito, nel mio piccolo, a risollevare una parte seppur infinitesimale di questa crisi.